MENZIONE D’ONORE AL CONCORSO: AGORÀ CONFERENCE HALL LONDON

Bloomsbury è uno dei più importanti quartieri di Londra, una parte di città sempre attiva dal punto di vista culturale sia per gli eventi ricreativi che ospita sia per la presenza di prestigiosi edifici come il British Museum, l’Università di Londra, la SOAS University e il Senate House.

Bloomsbury, nasce come quartiere residenziale ma, nel tempo, accoglie strutture ricettive a carattere culturale e istituzionale, parchi urbani e aree verdi.

Gli edifici all’interno del lotto appartengono a stili architettonici differenti: i residenziali presentano un tipico carattere Neo-Georgiano, quelli culturali sono in stile Neo-Classico, gli istituzionali sono, invece, in Art Déco. Ogni stile presenta elementi architettonici significativi come il distacco del costruito rispetto alla strada, tipicamente Neo-Georgiano; la ripetizione degli elementi verticali e la chiusura in sommità con frontone, tipici del Neoclassicismo; la linea frammentata e l’utilizzo di materiali moderni di prestigio propri dell’Art Déco e in completa rottura con il Neo-Classicismo.

Tutti gli elementi riscontrati sono stati inglobati all’interno dell’idea progettuale e rielaborati in modo da permettere alla nuova Conference Hall di connettersi e integrarsi con il contesto.

IL LOTTO

Il Malet Street Garden, giardino recintato dell’Università di Londra che nell’800 fu concesso per uso pubblico, si trova alle spalle delle abitazioni su Gower St., ad una quota più bassa rispetto a quella stradale, circondato da un alto muro in mattoni che ne enfatizza il distacco dal contesto.

Il lotto sarà oggetto di un intervento a ridotto impatto ambientale volto alla salvaguardia del verde e alla riconnessione del giardino con l’ambiente circostante, tale riconnessione si avrà attraverso una passeggiata immersa nella vegetazione che farà da ingresso alla Nuova Conference Hall. Il parco avrà un’alternanza di spazi aperti e chiusi che si snodano attorno al nuovo asse longitudinale, su cui si sviluppano i nuovi volumi, elementi attrattori che dialogheranno con le preesistenze e inseriranno l’Agorà Conference Hall London nella rete di strutture ricettive presenti a Bloomsbury.

IL PROGETTO

La “Conference Hall” tende ad essere un’architettura introversa, il cui obiettivo principale è isolarsi acusticamente e visivamente per creare una scatola muraria che racchiude al suo interno tutte le sue funzioni, disposte in maniera lineare, eliminando ogni tipo di dialogo con l’esterno. Obiettivo del progetto è rielaborare la Conference Hall come tipologia architettonica, stravolgendone la distribuzione funzionale e recuperando il contatto con la natura e la città, caratteristico dell’agorà dell’antica polìs greca.

Il progetto si fonda sul dialogo morfologico in cui la forma segue la funzione: i tagli diagonali che rimarcano il prospetto, denunciano all’esterno la presenza dell’auditorium e delle sale, attuando una connessione dell’edificio con il contesto e migliorandone la percezione spaziale.

Il cuore della struttura sarà “un’agorà” pubblica, un luogo aperto, democratico, inclusivo, da cui partono tutte le altre funzioni.  La struttura presenta una scansione verticale con pilastri in acciaio che si sviluppano per tutta l’altezza del prospetto alternandosi con pareti trasparenti, traslucide e opache. Le pareti trasparenti saranno realizzate in vetro e renderanno visibile la vita interna dell’edificio. Quelle traslucide, realizzate con lastre in Alabastro, rivestono le sale dell’auditorium e sono pensate per creare una situazione di comfort visivo ottimale per gli spettacoli. Infine le pareti opache, nascondono le funzioni di servizio dell’Agora Conference Hall. La verticalità dell’edificio viene riequilibrata dalla copertura, che rimarca l’impronta a terra del costruito: una piastra che consente alla struttura di poter essere usata anche durante le tipiche giornate di pioggia londinesi.